Ivan Inverardi

Baritono

Nasce a Brescia dove studia canto al Conservatorio «Luca Marenzio» con Franco Ghitti.

 

Si afferma ben presto nel panorama della lirica italiana con il ruolo di Rigoletto che interpreta in numerosi teatri compresi il Teatro Massimo di Palermo, l'Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Comunale di Bologna, il Comunale di Firenze, la Deutsche Oper di Berlino, al Haus für Mozart di Salisburgo ed al Teatro dell'Opera di Wiesbaden. 

Ha al suo attivo numerose interpretazioni di ruoli verdiani tra cui Nabucco nei Teatri Lirico di Cagliari, Circuito Lirico Lombardo, Deutsche Oper di Berlino, Arena di Verona; Jago in Otello al Teatro Bunkamura di Tokyo, al Liceu di Barcellona, alla Deutsche Oper di Berlino e al Teatro Filarmonico di Verona; Seid ne Il Corsaro al Teatro Regio di Parma; Francesco Foscari ne I Due Foscari Macbeth al Teatro alla Scala di Milano; Don Carlo ne La Forza del Destino al Teatro Filarmonico di Verona; Francesco ne I Masnadieri al Teatro Massimo di Palermo; Amonasro in Aida all'Opera di Washington e al Festival di Caracalla; Renato in Un Ballo in Maschera all'Opéra de Montpellier, Teatro Regio di Torino, Teatro Verdi di Trieste, Teatro dell'Opera di Graz e alla Deutsche Oper di Berlino; Ezio in Attila al Teatro dell'Opera di Roma; Don Carlo in Ernani al Comunale di Bologna e a St Gallen e Giorgio Germont ne La Traviata al Teatro di Basilea.

Il suo repertorio include inoltre ruoli pucciniani come Scarpia in Tosca al Teatro Carlo Felice di Genova, al Teatro Bellini di Catania, al Seoul Art Center, alla Deutsche Oper di Berlino, Teatro di Sankt Gallen e al Teatro di Essen; Michele ne Il Tabarro al Teatro Massimo di Palermo e in tournée nel Regno Unito per Opera North.

 

Tra gli impegni futuri Michele ne Il Tabarro alla Norwegian National Opera di Oslo, Amonasro in Aida all'Irish National Opera di Dublino e Scarpia in Tosca alla Deutsche Oper di Berlino.

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Compositore Opera Ruolo Teatro
F. Cilea Adriana Lecouvreur Michonnet  
G. Donizetti Lucia di Lammermoor Lord Enrico  
U. Giordano Andrea Chénier Carlo Gerard  
R. Leoncavallo Pagliacci Silvio  
  Pagliacci Tonio Teatro Ponchielli Cremona
      Teatro Sociale Como
      Teatro Grande Brescia
      Teatro Pergolesi Jesi
      Teatro Comunale Ferrara
      Teatro Fraschini Pavia
      Deutsche Oper Berlin
P. Mascagni Cavalleria Rusticana Alfio Teatro alla Scala Milano
      Teatro Grande Brescia
      Deutsche Oper Berlin
G. Puccini La Bohème Marcello Festival Pucciniano Torre del Lago
  Madama Butterfly Sharpless Arena di Verona
  Tabarro Michele Teatro Massimo Palermo
      Opera North
  Tosca Scarpia Deutsche Oper Berlin
      Teatro Coccia Novara
      Seoul Arts Center
      Teatro Bellini Catania
      Teatro Carlo Felice Genova
      Theater Essen
G. Verdi Aida Amonasro Washington Opera
      Festival di Caracalla
      Teatro Comunale Sassari
  Attila Ezio Opera di Roma
  Un Ballo in Maschera Renato Teatro Regio Torino
      Teatro Verdi Trieste
      Opera de Montpellier
      Stadttheater Graz
  Don Carlo Rodrigo  
  Ernani Don Carlo Stadttheater St. Gallen
  Falstaff Sir John Falstaff Teatro Comunale Sassari
      Teatro Pergolesi Jesi
  Il Corsaro Seid Wien
      Teatro Regio Parma
  I due Foscari Francesco Teatro alla Scala Milano
  La Forza del Destino Don Carlo Teatro Municipale Piacenza
  I Masnadieri Francesco Teatro Massimo Palermo
  Luisa Miller Miller  
  Macbeth Macbeth Teatro alla Scala Milano
  Nabucco Nabucco Arena di Verona
      Teatro Lirico Cagliari
      Teatro Ponchielli Cremona
      Teatro Verdi Pisa
      Teatro Sociale Trento
      Teatro Comunale Bolzano
      Teatro Sociale Rovigo
      Teatro Sociale Como
      Teatro Donizetti Bergamo
      Teatro Grande Brescia
      Teatro Comunale Sassari
      Deutsche Oper Berlin
      Stadttheater Wiesbaden
  Otello Jago Deutsche Oper Berlin
      Teatro Verdi Sassari
      Graz Oper
      Liceu Barcelona
      Bunkamura Tokyo
      Teatro Filarmonico Verona
  Rigoletto Rigoletto Arena di Verona
      Teatro Regio Torino
      Teatro Comunale Bologna
      Opera di Firenze
      Teatro Ponchielli Cremona
      Teatro Grande Brescia
      Teatro Arcimboldi Milano
      Teatro Bellini Catania
      Teatro Sociale Como
      Teatro Fraschini Pavia
      Luglio Musicale Trapanese
      Teatro F. Cilea Reggio Calabria
      Teatro Comunale Ferrara
      Teatro Verdi Busseto
      Teatro Sociale Rovigo
      Teatro Verdi Pisa
      Teatro Sociale Trento
      Teatro Comunale Bolzano
      Deutsche Oper Berlin
      Stadttheater Klagenfurt
      Stadttheater Graz
      Haus für Mozart Salzburg
      Wiesbaden
  Simon Boccanegra Simone Teatro Massimo Palermo
  Il Trovatore Conte di Luna  
  La Traviata Giorgio Germont Tournèe in Germania, Svizzera, Olanda
      Bellinzona summer festival
      Theater Basel 
      Seoul Arts Center
      Teatro Bellini Catania
      Teatro F. Cilea Reggio Calabria
      Teatro Carlo Felice Genova
      Teatro Coccia Novara
       

Giorgio Germont «La Traviata» Theater Basel 

 

Violettas stärkstes Gegenüber ist Ivan Inverardi als Vater Germont, angetreten, die Ehre seiner Familie zu retten und sie doch noch von seinem Sohn Alfredo fernzuhalten: ein Hüne mit einem ganz weichen, zu empfindsamen Äußerungen fähigen Watte-Bariton, der Verdis große Bögen zu gestalten versteht.

 

Badische Zeitung

 

Die unheilvolle Dreiecksrunde wird mit Ivan Inverardi als Giorgio Germont komplettiert. Der Bariton trumpft regelrecht auf mit seiner sonoren Stimme, die bernsteinfarben funkelt. Hinter der Härte des herrischen Patriarchen lässt Inverardi das warme Herz eines liebenden Vaters durchschimmern.

 

O-Ton

 

Ivan Inverardi, ein grosser Mann mit einer grossen Stimme, setzt seinen Bariton gewinnend für diese Partie ein und vergisst darüber nicht, dass Giorgio Germont ein komplexer Charakter ist, zerrissen zwischen Autoritätsgehabe und Alterserotik – eine der schillerndsten Figuren des gesamten Verdi-Personals.
 
Sigfried Schibli, Basler Zeitung

 

Michele «Il Tabarro» Grand Theatre Leeds

 

The boss Michele, played by Ivan Inverardi, with his powerful, rich, baritone voice is a deep, dark and mysterious character. Slinking in corners and wearing a hat tipped slightly in his direction of travel, gave him an air of a Raymond Chandler character.

 

http://www.yorkshiretimes.co.uk/

 

A charismatic Ivan Inverardi as Michele delivered a momentous, well-differentiated “Nulla, silenzio!” from high above the audience on the barge’s roof, and was adept at conveying despairing anguish with his wide gestures

 

Richard Wilcocks, https://bachtrack.com

 

The Captain Michelle, whose suspects his wife of adultery with one of the dockers, is an authoritative but hurt figure. He is powerfully portrayed by Ivan Inverardi, a native Italian who specialises in his nation’s repertoire.  At his command is a baritone voice of opulence and subtlety with varied dynamic control. 

 

John Leeman, Seen and Heard International

 

[...] Michele. He is sung in a glorious baritone by Ivan Inverardi, in his Opera North debut. [...] But it is Inverardi’s magnificent voice that haunts. It brings a heart-wrenching intensity to the role of Michele.

 

Sandra Callard, http://www.on-magazine.co.uk/

 

Jago «Otello» Gran Teatre del Liceu Barcelona 2016

 

El Jago de Ivan Inveradi va ser cruel en el seu sentit actoral amb contundència, i que va cantar amb una veu ampolosa i molt ben projectada pel personatge de Jago on el cantant va saber conduir les seves virtuds vocals per encarnar un Jago lo màxim creible.

 

Elbinari.com

 

Iago très intériorisé, d’une noirceur qui sourd de chacun de ses gestes, le baryton italien Ivan Inverardi incarne de saisissante façon cette figure shakespearienne, incarnation même du Mal. Très homogène et remarquablement puissante, sa voix impressionne par sa noirceur et son mordant, notamment dans le fameux « Credo », à faire froid dans le dos. On admire également chez l’artiste sa maîtrise du mot, qui flatte l’oreille dans son récit du rêve de Cassio.

 

Emmanuel Andrieu, Classiquenews.com

 

Sir John Falstaff «Falstaff» Teatro Pergolesi Jesi 2013

 

E' Ivan Inverardi ad impersonare sul palco il ruolo del protagonista vizioso, parte magistralmente resa grazie ad una spiccata espressività e gestualità comiche che accompagnano senza voler sovrastare la bellissima voce baritonale.

 

Elena Sagrati, Viverepesaro.it

 

Inverardi domina la scena interpretando tutte le sfumature del personaggio, che oscillano di volta in volta tra il ridicolo e il patetico, attraverso momenti grotteschi e di quasi infantile ingenuità.

 

Lucia Fava, Il Giornale della Musica.it

 

Ivan Inverardi  si è calato nel ruolo di  Falstaff dimostrando di avere la necessaria padronanza vocale e scenica

 

Daniela Puggioni, Gothicnetwork.org

 

Rigoletto «Rigoletto» Teatro Comunale F. Cilea Reggio Calabria 2012

 


[...] Perfettamente a suo agio, anzi forse incredulo di cotanta briglia sciolta, è apparso invece il baritono Ivan Inverardi, chiarissimo emulo di Piero Cappuccilli, Rigoletto vociferante (una voce grande così, si diceva una volta), gigionico, istrionesco, a suo modo simpatico e convincente.

 

Giuseppe Tumino, La Gazzetta del Sud

 

Rigoletto «Rigoletto» Teatro Sociale Como 2011

 


Non ci sono più le voci di una volta » questo eterno ritornello trova la clamorosa smentita nel doppio cast del Rigoletto [...] Il baritono, in particolare è merce rara più che mai, specie nel ruolo drammatico e vocalmente impegnativo quale è quello del Gobbo Verdiano. Ivan Inverardi ne sta facendo un suo cavallo di battaglia e ne ha tutte le carte in regola. Innanzitutto la vocalità rigogliosa, comprendente un'estensione generosamente proiettata su tutta la gamma, ivi compreso il La naturale tenuto con una corona esagerata «quando ce vo' ce vo'» dicono a Roma, ma qui si può correggere in «quando se po' se po'»!
La raggiunta maturità d'interprete gli permette di affinare il fraseggio, di dosare i colori e le dinamiche. Questo valente cantante, spesso confinato in provincia o nei secondi cast, meriterebbe il «salto di qualità» di una produzione pensata per lui, la cui fisicità imponente non è per altro facile da gestire, che lo riscattasse finalmente dall'alveo dei cosiddetti «utilé»: abbiamo davanti un artista che merita l'attenzione dei principali teatri del mondo.

 

Andrea Merli, L' Opera

 


Rigoletto «Rigoletto» Teatro Ponchielli Cremona 2011

 

E interpretare Rigoletto - per di più a Cremona, patria del gobbo per antonomasia che fu il mitico Aldo Protti - richiede una voce di indubitabile qualità timbrica e di scena veemente, doti che possiede appieno senza alcun dubbio Ivan Inverardi, che ormai da un decennio canta la disperazione del buffone di corte dopo il debutto a Palermo e a Busseto con la regia di Vittorio Sgarbi e che ha confermato l'ottima figura dimostrata in Pagliacci a Cremona quasi due anni fa.

 

Cremona Oggi, Paolo Bottini

 


Rigoletto «Rigoletto» Teatro Fraschini Pavia 2011

 

...Rigoletto non è un oppresso o un umiliato, ma un infelice e un frustrato. Musicalmente manifesta tali stati d'animo forzando i limiti delle forme tradizionali e intonando quasi in modo recitato alcuni passaggi fortemente drammatici nei quali si innestano parentesi emotive di intenso abbandono sentimentale.

 

Il Mondo di Pavia

 


Rigoletto «Rigoletto» Teatro Grande Brescia 2011

 

Successo per il Rigoletto, che ha aperto la stagione lirica del Grande. Un teatro esaurito ha entusiasticamente accolto l'opera verdiana, tributando un caloroso successo al bresciano Ivan Inverardi chiamato a dare voce e corpo al protagonista di uno dei più popolari melodrammi per repertorio italiano.

 

La Voce Del Popolo, Massimo Venturelli

 


Rigoletto «Rigoletto» Teatro Sociale Como 2011

 

Ivan Inverardi, che del ruolo di Rigoletto fa uno dei suoi cavalli di battaglia (a Palermo, Busseto con la regia di Sgarbi, Brescia), risulta convincente sia dal punto di vista grafico che scenico: lontano dal piccolo personaggio deforme, la figura imponete del baritono assume una drammaticità tutta particolare.

 

La Provincia, Stefano Lamon, ottobre 2011

 

Un applauso anche al Rigoletto di Ivan Inverardi dalla bella voce baritonale, che ha avuto momenti di grande emozione.

 

La Provincia ,Maria Terraneo Fonticoli

 


Tonio «Pagliacci» Pavia 2009

 

Spicca la prova di Ivan Inverardi, Tonio dal carattere meno sgradevole del solito e forte di una vocalità baritonale chiara ma squillante e corposa oltre che estesa in acuto.

 

Operaclick, Fulvio Zannella

 


Tonio «Pagliacci» Cremona 2009

 

Già dal prologo Ivan Inverardi delinea un personaggio più penoso che crudele, imprigionato nel dolore, fisico e psicologico, di un corpo sgraziato; il timbro è pieno e caldo, l' intonazione precisa.

 

La Cronaca, Alberto Bardelli

 

Chi ormai è bell'e fatto è il baritono Ivan Inverardi: ed è con doppio piacere che mi piace constatarlo ogni volta che ho l'occasione di ascoltarlo -la precedente è stato il notevole Rigoletto bolognese in cui aveva sostituito, alla recita domenicale, Leo Nucci. La raggiunta e piena maturità vocale si somma ad una controllata e mirata espressione interpretativa, specie in questo Tonio che ha delle caratteristiche particolari: goffo, ma anche psicologicamente centrato. Non viene sbolognato come il solito viscido, bavoso e perverso invasato, ma piuttosto come un'animo semplice è vittima, prima che carnefice, dell'altrui insensibilità. Vocalmente, poi, Inverardi ha siglato uno splendido "Prologo" e quindi è stato tra i più festeggiati alla ribalta finale.

 

L'impiccione viaggiatore, Andrea Merli

 

Rigoletto «Rigoletto» Teatro Comunale Bologna 2009


Belle intenzioni, ragguardevole sia sotto il profilo vocale che, soprattutto, interpretativo. Doppia lode verso un cantante che, oggi come oggi, merita assolutamente di entrare nel novero dei pochi, autentici baritoni verdiani su piazza. 


L' impiccione viaggiatore, Andrea Merli

 


Don Carlo «La Forza del Destino» Teatro Municipale Piacenza 2006

 


Crudele e beffardo il Don Carlo presentato da Ivan Inverardi sulla cui vocalità è d'obbligo spendere qualche parola. Timbro robusto, quella del baritono è una delle classiche voci che si suol definire teatrali, quelle vocalità che sgorgano così all'unisono con l'interprete da renderne naturalissimo ogni atteggiamento. La parte del baritono non è nella Forza da sottovalutare, anzi è irta di difficoltà; tutte sono state superate con slancio e vigore

 


Silvia Campana, L'Opera

 


Rigoletto «Rigoletto» Teatro Campo Santa Maria degli Angeli 2006

 

...un altro Rigoletto sorprendente, Ivan Inverardi: colui che avrebbe dovuto impersonarlo nelle successive repliche si dimostra perfetto per recitazione, bella presenza scenica, voce robusta e sicura con eccellente capacità di scharirsi e sostenere il fiato nel registro alto. Quello di Inverardi è un Rigoletto drammatico e commosso, arcigno e dolce, ma mai patetico, insomma una sorpresa davvero.

 

L'informazione

 

Nabucco «Nabucco» Teatro Grande Brescia 2005

 


Nel cast la palma va a Inverardi, sicuro, "in parte" anche scenicamente, intonatissimo ed omogeneo, espressivo dell'ampia gamma di sentimenti di Nabucco. Bravo Inverardi, voce verdiana dagli accenti commoventi...

 


Fulvia Conter, Giornale di Brescia